venerdì 13 luglio 2012

Psicologia e poesia nella coppia: amore e affettività, organizzazione e fantasia, idee, consigli, suggerimenti



 
Organizzate, di tanto in tanto, una serata speciale, un fine settimana, una vacanza. 
Organizzate il tempo libero considerando le rispettive esigenze (della coppia e dei figli).
L’equilibrio psicologico  di una famiglia si erige su una buona ed equa condivisione di compiti e ruoli. Ama te stesso, ama la tua libertà, non a scapito però di quella altrui.

“Essere capace di avere cura di se stesso
è il requisito di base per poter essere
capace di aver cura degli altri”.
(E. Fromm)


Responsabilizzate i vostri figli, 
coinvolgeteli nell’organizzazione della famiglia 
(economica, pratica, del tempo libero).
Poco importa se sbagliano.

“Il peggior fallimento consiste nel non osare a provare”.
 (O.Thon)

 “E tu genitore, quando tuo figlio sbaglia, 
non piangere, non adirarti
ma comprendilo, poiché per crescere, 
per passare “certi ponti”, 
occorre sempre pagare un pedaggio”.
(B. Spinosa)

Lasciate che procedano senza fretta, ma senza sosta
(J.W. Goethe)


 “Non è la vittoria che conta, 
bensì la tenacia e il coraggio coi quali abbiamo lottato”.
(Madre Teresa di Calcutta)

“La cosa importante è essere capaci in ogni momento, 
di sacrificare quello che siamo 
per quello che potremmo diventare”.
(Leo Buscaglia)

“Avete il pennello avete i colori, 
dipingete il paradiso e poi entrateci”
(Kazantzakis)


 “L’uomo è infelice perché non sa di essere felice.
Chi lo comprende sarà felice immediatamente”.
(Dostoevskij)

L’importante è renderci conto che, 
indipendentemente dal fatto 
che comprendiamo pienamente chi siamo 
e ciò che accadrà quando moriremo,
il nostro scopo è progredire come esseri umani, 
guardando in noi stessi,
costruire su quella fonte di pace, 
di comprensione, di forza 
che è il nostro IO individuale. 
E allora tendere le braccia agli altri con amore, 
accettazione e con paziente spirito di guida 
nella speranza di ciò che possiamo diventare insieme”.
(Elisabeth Cubler-Ross)

Il miglior modo di tirarsi su 
è cercare di tirare su qualcun altro”.
(M. Twain)


 Quanto detto sopra dai vari autori, non vuole significare “nascondere la testa come lo struzzo” e negare che esistono realmente i problermi, ma dobbiamo anche considerare la possibilità che i problemi possono essere risolti malgrado il dolore e la sofferenza che questi procurano.

“L’uomo erra finché cerca qualcosa”
(J.W. Goethe)

“… Perché la nostra crescita, 
l’arricchimento nascono da una perdita 
e da una sofferenza 
e ogni nostro difetto ci aiuta a capire meglio gli altri”.
(Montagne)


 Errare è umano: cercate, piuttosto se possibile, di non perseverare nell’errore. Lasciate che ogni esperienza abbia un senso, un significato nella vostra vita.

“Nessuno è perfetto”.
(Orazio)

“Ciò che non mi uccide, mi rende più forte”.
(Nietzsche)


“Ogni strada è soltanto una  
tra un milione di strade possibili. 
Ogni via è soltanto una via. 
Non è un affronto a voi stessi o ad altri abbandonarla, 
se è questo che vi suggerisce il cuore. 
Ma la decisione di continuare per quella strada, 
o di lasciarla, 
non deve essere provocata dalla paura o dall’ambizione.
Osservate ogni strada attentamente con calma. 
Provate a percorrerla tutte le volte 
che lo ritenete necessario. 
Poi rivolgete una domanda a voi stessi: 
questa strada ha un cuore? 
Se ce l’ha, allora è una buona strada.
Se non ce l’ha, allora è da scartare”.
(Castaneda)

“Forse l’amore è il processo con il quale 
ti riconduco dolcemente a te stesso”.
(Saint Exupery)

Inno all’amore
Chi ama è paziente e premuroso.
Chi ama non è geloso, non si vanta, 
non si gonfia di orgoglio.
Chi ama è rispettoso, 
non va in cerca del proprio interesse, 
non conosce la collera, dimentica i torti.
Chi ama rifiuta l’ingiustizia: la verità è la sua gioia.
Chi ama scusa tutto, di tutti ha fiducia, tutto sopporta, 
tutto comprende, non perde mai la speranza.
L’amore mai tramonterà”
(Paolo di Tarso)




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