sabato 18 maggio 2013

Uccello maestro di povertà


Uccello, maestro di povertà



Un uccello, che teneva un pesce nel becco, era inseguito da uno stormo di gabbiani, cormorani e altri uccelli da preda che lo colpivano in ogni modo pur di portargli via il pesce.

Dovunque andasse, un codazzo assordante e prepotente lo seguiva. Alla fine, esasperato, mollò il pesce.

Un altro uccello lo afferrò e fu a sua volta inseguito da tutta la banda . L'uccello, finalmente tranquillo, si posò in pace sul ramo di un albero.

Un monaco, che aveva veduto la scena, notando la calma e la pace dell’uccello, gli s’inginocchiò davanti dicendogli:

«D’ora in avanti sarai tu il mio maestro poiché mi hai insegnato che la pace dello spirito non è possibile quaggiù se non si sa rinunciare alle cose accessorie».


Nessun commento:

Posta un commento