sabato 19 ottobre 2013

Dio mandò un Angelo



Molti anni fa, viveva un uomo che sembrava davvero capace di amare e di perdonare tutti quelli che incontrava.

Per questo, Dio mandò un angelo a parlare con lui.

«Dio mi ha chiesto di venire a visitarti e dirti che intende premiarti per la tua bontà» disse l'angelo.

«E vuol farti il dono che desideri. Vuoi il dono della guarigione?».

«No di certo» rispose l'uomo. «Preferisco che sia Dio a scegliere quelli che devono guarire».

«Vuoi avere il dono di riportare tutti i peccatori sul retto cammino?».

«Questo è un lavoro per gli angeli come te.

Non voglio essere venerato da tutti o servire da esempio permanente».

«Senti, non posso tornare in cielo senza averti fatto un dono.

Se non lo scegli tu, dovrò sceglierlo io per te!».

L'uomo rifletté un attimo e poi disse:

«D'accordo. Vorrei compiere del bene, ma senza che nessuno si accorga che sono stato io: così non commetterò peccato di vanità».

L'angelo benedisse l'ombra dell'uomo e le donò il potere delle guarigioni.

In questo modo, ovunque l'uomo sarebbe andato, i malati sarebbero stati risanati, la terra avrebbe dato frutti e le persone tristi avrebbero ritrovato la felicità.

L'uomo viaggiò per tanti paesi, disseminando miracoli dappertutto,

ma senza accorgersene, perché la sua ombra era dietro di lui.

In questo modo, fu in grado di vivere e morire senza conoscere la sua santità.

L'umiltà è il fondamento di una vita santa.






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